8 Mar 2010
L’uomo dagli occhi glauchi di Patrizia Debicke Van der Noot -Corbaccio ed
“L’uomo dagli occhi glauchi”
Il Romanzo Storico italiano ha una nuova Regina: Patrizia Debicke Van Der Noot.
Il mistero avvolge la figura del personaggio del ritratto di Tiziano “L’uomo dagli occhi glauchi”
Venezia, febbraio 1546. Il Carnevale impazza negli splendidi Palazzi sul Canal Grande e nelle calli. Molti personaggi importanti, italiani e stranieri specie inglesi, sono presenti per l’occasione. Da due mesi si è aperto a Trento il Concilio che getterà la basi della Controriforma ed aprirà un lungo periodo buio per il nostro Paese e i Paesi cattolici europei. In Inghilterra la salute di Enrico VIII Tudor, il sovrano che ha provocato per amore di una donna lo scisma religioso della sua Nazione, sta declinando e l’erede al trono, Edoardo, è un bambino fragile e malaticcio. Il conflitto tra cattolici e protestanti si fa sempre più violento anche se si gioca tutto nell’ombra. A rappresentare come osservatore al Concilio di Trento il sovrano inglese è arrivato nella Serenissima Lord Francis Templeton, figlioccio del potente duca di Nolfork. E’ un giovane uomo che non passa inosservato: biondo, alto, sicuro di sé , un perfetto gentiluomo. A Venezia visita la bottega del cadorino Tiziano Vecellio ed esprime il desiderio di essere ritratto dal pittore più famoso d’Europa. Il Maestro rimane conquistato della prestanza fisica e della personalità complessa- “ metà angelo, metà demone” dell’Inglese e butta giù, in segreto, un abbozzo, che, a Roma, a Palazzo Farnese, diventerà un quadro famoso, quello del ” Giovane Inglese o l’uomo dagli occhi glauchi” che si può ammirare oggi nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze. Il ritratto è un pretesto. In realtà, Templeton ha un compito segreto: vegliare sull’incolumità del legato del Pontefice Reginald Pole, che i riformati vogliono uccidere.
Da questo antefatto si dipana una trama avvincente, palpitante che trascina il lettore sempre più intrigato da Venezia attraverso lo Stato Pontificio fino alla Città Eterna, bellissima e corrotta. E’ un susseguirsi di perfide e ben architettate cospirazioni organizzate in ambienti eleganti ed ovattati cui partecipano bellissime cortigiane, valletti prezzolati, spie abili nel doppiogioco e soprattutto alti prelati. Sebbene “l’uomo dagli occhi glauchi” domini la scena dalla prima pagina all’ultima che lo vede ormai anziano (a 56 anni!) nella quiete della sua stupenda dimora inglese, un po’ nostalgico degli anni movimentati della sua giovinezza, il romanzo è corale e, accanto a gente semplice come la prostituta di buon cuore, le gigantesche guardie del corpo di Templeton e l’indimenticabile Puccio, il piccolo Oliver Twist romano, vi appaiono in ruoli più o meno importanti personaggi storici come il cardinale Alessandro Farnese, nipote del Papa, giovane molto sensibile alle grazie muliebri, monsignor Giovanni Della Casa, Giulia e Vicino Orsini, i fratelli Carafa, Vittoria Colonna , il vecchio pontefice Paolo III e soprattutto il pittore Tiziano Vecellio.
Alla fine entra in scena la giovane Elisabetta, destinata a divenire una delle più grandi sovrane della Storia.
A tutti, buona lettura!
Patrizia Debicke Van Der Noot è nata a Firenze. Bilingue, ha terminato i suoi studi in Francia. Appassionata di Storia, specie del Rinascimento, ha scritto romanzi storici come “L’oro dei Medici” e “La gemma del Cardinale” entrambi editi da Corbaccio. Eccellenti anche i suoi thriller ””Una foto dal passato”, “Il dipinto incompiuto”, “La tigre di giada”e le due saghe familiari “ Ritratti di Matrimonio” e “Una seconda vita”-
Patrizia Debicke Van der Noot “L’uomo dagli occhi glauchi” Corbaccio editore, pagg 295
18,60E


